Cenni storici

“La vite ed il vino costituiscono da sempre un elemento vitale del paesaggio della Basilicata, la vendemmia e le altre operazioni di campagna hanno da sempre accompagnato il susseguirsi delle stagioni e scandito lo scorrere del tempo. Il vino costituisce la memoria storica di una regione, l’espressione più autentica dei valori di un territorio, magnifico strumento per veicolare la conoscenza della storia e della cultura dei luoghi di produzione.
La coltivazione della vite in Basilicata ha origini antichissime, testimonianza della sua presenza ci portano agli Enotri e poi ai Lucani antichi popoli che abitarono l’Italia meridionale fin dal 1200 – 1300 A.C., infatti secondo gli storici l’Enotria era così chiamata per la qualità eccezionale del vino prodotto. I Greci, alla fine del II millennio, iniziarono la colonizzazione dell’Italia meridionale dando origine a nuove comunità e promuovendo lo sviluppo del commercio con la madrepatria, sorsero così importanti centri sia in Campania che sul litorale ionico metapontino.
Le terre della Basilicata diventarono sede di vie di comunicazione e di trasporto delle merci. I Greci furono portatori di nuove conoscenze, infatti si deve ad essi l’introduzione di nuove varietà e forme di allevamento, ricordiamo l’alberello, ancora oggi usato in diverse zone della Basilicata, che meglio di altre si adatta ai climi caldi e siccitosi dell’Italia meridionale. La tradizione vinicola nell’epoca romana trova conferma nelle citazioni di Plinio e Stradone.
L’IGT “Basilicata” è riservata ai vini bianchi, rossi e rosati prodotti nell’intero territorio delle province di Potenza e Matera. Nell’ambito di questa IGT possiamo individuare un’ area che per storia, tradizione e diffusione della coltura dà origine a vini di particolare pregio, le Colline Materane. Le origini della coltura della vite in questa zona, cuore della Magna Grecia, risalgono al periodo degli Enotri e dei Lucani, i Greci in seguito hanno contribuito con l’introduzione di nuove varietà e nuove tecniche colturali.” (fonte: Regione Basilciata, “Repertorio Vini di Basilcata. Vitivinicoltura Lucana”)